| Il nome pecorino proviene sta a indicare qualsiasi prodotto fatto con latte di pecora; esso è molto diffuso in tutta Italia con gusti diversi da regione a regione infatti si differenziano tra di loro per le tecniche di lavorazione e per il tipo di latte prodotto i più comuni e conosciuti sono quello romano il sardo quello toscano e il siciliano:
• Il Pecorino romano, formaggio a pasta compatta bianca, stagionatura che è compresa tra i cinque e i sei mesi per quello da tavola e di otto per quello da grattugia. Si produce con latte fresco proveniente dai pascoli del Lazio.
• Il Pecorino sardo è un formaggio semicotto a pasta bianca, morbida e di tipo dolce,. La crosta è sottile, liscia, di colore bianco o paglierino tenue, che col tempo diviene più spessa e assume un tipico colore bruno.
• Il Pecorino toscano è un formaggio a pasta semidura giallo-paglierino, prodotto con latte di pecora proveniente da allevamenti della regione e di alcuni comuni di Perugia e di Viterbo.
• Il Pecorino siciliano, anch''esso formaggio a pasta dura crudo, è prodotto esclusivamente con latte intero di pecora e stagionato per almeno quattro mesi.
Il pecorino, insieme al parmigiano e al grana, è il formaggio da grattugia più diffuso sulle tavole italiane. Sono tantissime le ricette che richiedono l’uso del pecorino in particolar modo i primi piatti : dagli spaghetti alla carbonara a quelli all’amatriciana per finire con i famosi spaghetti cacio epepe.
Oltre ad essere un elemento quasi fondamentale per quanto riguarda il primo piatto, possiamo anche gustarlo nelle polpettine sia fritte che in umido, nei polpettoni rustici, o anche gustarlo semplicemente affettato e accompagnato da fave fresche e pancetta o accompagnato da gocce di mosto cotto con della frutta secca, noci e mandorle.
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